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dal quotidiano LA PREALPINA del 06-02-2026 CON GIORGIO SASSI ANCHE BODIO LOMNAGO (F.L) – Si è abituati alle sorprese che ci riserva Giorgio Sassi, scrittore dialettale nato e cresciuto ad Azzate, residente a Bodio Lomnago, che ha una particolare attitudine a tradurre opere classiche nel nostro vernacolo. Con lui, dopo aver conosciuto racconti sulla vita dei nostri nonni, abbiamo incontrato Shakespeare, Dante, Boccaccio, Baudelaire. Ha sempre stupito la sua capacità di rendere viva la nostra lingua di fronte a passaggi difficili di opere immortali. Questa volta ci sorprende ancora di più di fronte a un libro, tradotto dal francese sette anni fa, conservato nella memoria del computer e riportato alla luce dall’amore della figlia Sarita e del genero Giorgio Regina che hanno voluto onorare il suo grande lavoro, creando, forti della loro esperienza di scenografi, una impaginazione curata in ogni dettaglio, talmente ricca di particolari curiosi e raffinati che questi "avvolgono" il lettore. |
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A ’na pasänt La sträva asurdänt inturna l’eva tütt un s’ciamazz. agil e nóbil, cun la sua gämba scultórea. ’Na scalmàna… pö la nócc! - Fügitìva beltà Da ’n’ältra pärt, luntän da chì! Trópp tärd! pô vèss mäi! |
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La müsica Da spess la müsica la ma cata ’me un mär! cul stómigh prutees e i sgunfi pulmûn, in mi sènti vibrà tütt i pasiûn ma ninan sü l’imèns abiss. Valérie Sarn |











