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dal quotidiano LA PREALPINA del 24-12-2024
Boccaccio di Sassi Firma di Giorgetti
BODIO LOMNAGO - (f.l.) Un dono, per l'incredibile lavoro che Giorgio Sassi ha svolto in questi anni, traducendo in dialetto prestigiose opere di letteratura, è giunto da Giancarlo Giorgetti (nella foto), ministro dell'Economia e delle Finanze: la premessa al Decamerùn, di Boccaccio, fresco di stampa. La sua è una pagina densa di ammirazione in quanto «una simile idea non poteva che tradursi in un progetto editoriale soltanto in un cervello come il suo». Con quest’opera, aggiunge «penso che faccia un passo ulteriore rispetto all’Inferno della "Divina Commedia" perché il dialetto vive in un ambiente più congeniale». E qui Giorgetti entra in un mondo che ben conosce, retaggio degli insegnamenti di Luigi Stadera: quello dei proverbi dove la natura e l’amore diventano protagonisti. «Poi la beffa che esalta l’intelligenza (talènt) o deride la stupidità del singolo è un altro elemento che si sposa perfettamente con la cultura dialettale». Come lavoro meritorio e «testimonianza di una lingua dialettale sempre meno parlata» potrebbe essere trasformata in una recitazione: «Il suono ne massimizzerebbe l'impatto».
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